Stewart Gilchrist, Twisting the night away!

By Margherita Baleni


In occasione del workshop organizzato da YOGA-SMART, in programma il prossimo 8 maggio, abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con Stewart Gilchrist per conoscerci meglio.

Scozzese di nascita, con base a Londra, nonché, come molti guru di yoga contemporanei, cittadino del mondo, il nome di Gilchrist si lega indissolubilmente a un uomo carismatico, che colpisce per la forza che emana il suo corpo, esile e allo stesso tempo potente, testimone di una vita vissuta nella sua pienezza: dal bigottismo religioso, al movimento punk e alla ribellione violenta anni ’70, fino al veganesimo.

Come ci racconta in questa intervista, in cui parliamo di tematiche a lui care e naturalmente di yoga – un amico per lui, non un modo per mantenere il corpo in forma – di quello yoga che definisce “patanjali yoga”, legato alla pratica che insegna alla Indaba Yoga School di Londra e alla sua Eastlondonschool, oltre che nei suoi workshop in giro per il mondo. Un’esperienza unica, per chi partecipa, che sicuramente non si dimentica, in cui si suda e si pensa in maniera critica e costruttiva, guidati dalla sua voce che, come un leitmotive, accompagna costantemente tutta la pratica.

Gilchrist, siamo molto contenti di organizzare con te un seminario. C'è un grande interesse intorno alle tue lezioni di yoga e a te quale insegnante. Vuoi raccontarci direttamente tu qualcosa sulla tua vita, così interessante e curiosa? Come è successo che da avvocato sei diventato un rinomato insegnante di yoga?

È una lunga, lunghissima storia la mia vita. Avremmo bisogno di due giorni per ripercorrerla tutta! È un viaggio immenso e piuttosto movimentato: dal bigottismo religioso, al punk e alla violenza degli anni '70, fino all'insegnamento di yoga e al veganesimo. Mi scuso ancora sempre con tutti quelli che ho ferito! È vero, ho studiato giurisprudenza, ma non ho mai scelto di fare l’avvocato come professione, non è nelle mie corde.


Quali sono gli aspetti al centro delle tue pratiche yoga?

Politica, attivismo, diritti degli animali, asana, meditazione, pranayama, filosofia e storia.


Sei conosciuto per le tue lezioni dinamiche, dove i partecipanti si muovono molto, sudano ancora di più e ascoltano la tua voce, come in una lunga meditazione continua. È importante dire infatti che durante la pratica tu parli, non solo delle singole asana che fai fare, o della serie che stai conducendo, ma piuttosto dello yoga, o meglio del significato più profondo dello yoga nella nostra società. A questo proposito, le tue lezioni sono una diversa l'una dall'altra, o ci sono alcuni punti chiave comuni?

Le classi di solito sono strutturate su una sequenza che scelgo di guidare per un periodo. Insegno dal mio cuore a chi è davanti a me e fortunatamente la gente mi ascolta, credo che questa cosa venga percepita e che possa essere di aiuto.

In breve: cos'è lo yoga per te? E cosa non è?

È un amico. Non è mantenimento della forma fisica.

Dove è iniziato il tuo percorso nello yoga? Quando e perché?

È iniziato tutto a Londra, circa 24 anni fa, in una chiesa. Ho subito una grave lesione alla schiena, non ero molto salutistae mi piacevano troppo le droghe e l'alcool!

Pratichi ashtanga da molti anni, ogni giorno. Come questo tipo di yoga ha influenzato la tua pratica?

L’ashtanga, vinyasa di Mysore, mi ha aiutato in molti modi, fisicamente, mentalmente ed emotivamente. Ho capito così cosa è davvero lo yoga ashtanga, o “patanjali yoga”.

È corretto dire che le tue lezioni sono, per chi pratica, come una sfida con se stessi?

Sì, esattamente come alcuni grandi insegnanti di yoga, BKS Iyengar, Yogacharya Krishnamacharya, che chiedono agli studenti di andare oltre la propria la comfort zone.

In questo seminario ci concentriamo sullo Svadisthana chakra. Perchè? E quali sono le impronte karmiche a cui ti riferisci?

Credo sia un concetto che non viene spiegato bene nello yoga moderno. È in relazione, come tutto nello yoga, al karma.

Vivi a Londra e insegni alla Eastlondon School (eastlondonschoolofyoga.com). Ricomincerai a viaggiare quando sarà di nuovo possibile? Qualche progetto per il futuro?

Insegno all'Indaba yoga di Londra (https://indabayoga.com), oltre a essere proprietario e gestire la Eastlondon School, dove teniamo corsi di insegnanti yoga. Per il futuro, sicuramente sì, riprenderò a viaggiare, sarò a Milano, in Nepal, a Rishikesh e in Sri Lanka appena potrò.